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Trentino Alto Adige

Merano e la Val Venosta

Una città termale asburgica, e dietro la valle più secca delle Alpi.

Merano è stata la città di cura dell'impero: dal 1836, quando i medici viennesi cominciarono a mandarci i malati di polmoni, si è riempita di alberghi, passeggiate lungo il fiume Passirio e giardini. L'imperatrice Elisabetta ci veniva, e il fatto che la conca sia riparata dalle montagne e che le palme ci crescano ha fatto il resto.

Della città restano le passeggiate d'inverno e d'estate sulle due rive, i portici medievali, il Kurhaus liberty e le terme, rifatte nel 2005. Tre chilometri fuori ci sono i giardini di Castel Trauttmansdorff, ottanta ambienti botanici su un versante che guarda la valle: ci vuole mezza giornata e con i bambini funziona.

La Val Venosta

Da Merano la Venosta sale verso ovest per sessanta chilometri fino al passo di Resia, ed è la valle più asciutta dell'arco alpino: piove così poco che dal Medioevo l'agricoltura dipende dai Waalwege, i canali che portano l'acqua dei ghiacciai ai campi, e i sentieri che li affiancano sono oggi passeggiate in piano perfette per chiunque.

In fondo alla valle c'è il lago di Resia, artificiale, creato nel 1950 sommergendo il paese di Curon: dall'acqua esce il campanile della vecchia chiesa, del quattordicesimo secolo, ed è l'immagine per cui la valle è conosciuta. Più in basso stanno Glorenza, che ha mille abitanti e le mura complete, e l'abbazia di Monte Maria, benedettina, la più alta d'Europa.

Lo Stelvio

Dalla Venosta si sale al parco nazionale dello Stelvio e all'omonimo passo, che a 2.758 metri è il valico stradale più alto d'Italia: quarantotto tornanti numerati sul versante altoatesino, aperti da fine maggio a ottobre. Sotto, in Val Martello e in Val di Solda, ci sono i sentieri sotto l'Ortles e i campeggi di quota.

I campeggi della zona stanno intorno a Merano, a Lasa e a Naturno, e sono aperti a lungo: la ciclabile della Venosta, che segue la valle da Resia a Merano, è quasi tutta in discesa e si fa con il treno che riporta indietro le biciclette.