Quattro giornate, dai passi alle città
Si sceglie una valle e si sta li: il resto si raggiunge in giornata.
La regione non si attraversa comodamente: le valli sono parallele e per passare dall'una all'altra si valica. Per questo conviene ragionare per giornate che partono dal campeggio e ci tornano, invece che per itinerari lunghi. Queste quattro si fanno tutte in giornata, tre in auto e una a piedi.
Il giro dei quattro passi
È il Sellaronda: Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo, un anello di una cinquantina di chilometri intorno al gruppo del Sella che tocca la Val di Fassa, la Val Gardena, la Val Badia e Arabba. Si fa in mezza giornata senza fermarsi e in una giornata intera fermandosi, che è il punto. D'estate è affollato di moto; alcuni passi hanno giornate a traffico chiuso, e sono le migliori per la bicicletta.

Bolzano e Otzi
Bolzano si gira a piedi in mezza giornata: i portici, piazza Walther, il duomo con il tetto a losanghe, il mercato della frutta che c'è tutti i giorni tranne la domenica. Il motivo per cui ci si ferma di più è il Museo archeologico dell'Alto Adige, dove sta Otzi, l'uomo trovato nel 1991 a 3.210 metri sul confine, morto cinquantatre secoli fa con le sue scarpe, il suo arco e una punta di freccia nella spalla.
Trento e il Buonconsiglio
Trento è una città di centoventimila abitanti con un centro compatto e affrescato. Il castello del Buonconsiglio, che fu la residenza dei principi vescovi, contiene nella Torre Aquila il Ciclo dei Mesi, un affresco del Trecento che racconta l'anno contadino mese per mese. In città c'è anche il MUSE di Renzo Piano, aperto nel 2013, che è la gita da fare se piove.
Una giornata a piedi
L'Alpe di Siusi si raggiunge in funivia da Siusi e poi si cammina in piano per ore su un altipiano di cinquantasei chilometri quadrati, con il Sassolungo davanti. Chi preferisce l'acqua ha il lago di Braies, dove il giro completo è di tre chilometri e mezzo e si fa con chiunque; in alta stagione la strada è chiusa alle auto dalle nove e mezza alle quattro e si sale col bus.