Mercatini d'inverno, bande e uva d'autunno
Le feste qui hanno un calendario agricolo, e si vede.
Il calendario delle feste segue l'anno della montagna: la neve, la fienagione, la discesa delle mandrie, la vendemmia, l'avvento. Sono appuntamenti che esistevano prima del turismo e che il turismo ha ingrandito, ma non inventato.
I mercatini di Natale
Quello di Bolzano è il più antico d'Italia nella forma attuale, dal 1990, e sta in piazza Walther dalla fine di novembre all'Epifania; poi ci sono Merano lungo il Passirio, Bressanone, Brunico, Vipiteno, Trento e Levico. Non sono stagione da campeggio, ma diverse strutture restano aperte e il mercatino è la ragione per cui si viene.

L'autunno
Il Torggelen è l'usanza della Valle Isarco: da fine settembre si sale a piedi a un maso, si beve il vino nuovo e si mangiano castagne, speck e krapfen. Non è una festa con una data, è un modo di passare i pomeriggi d'ottobre. Nello stesso periodo c'è la festa dell'uva di Merano, che si tiene dal 1886, con i carri e le bande in costume.
La transumanza
Due volte l'anno, a giugno e a settembre, le greggi della Val Senales attraversano il ghiacciaio e il Giogo Alto a 3.200 metri per raggiungere i pascoli dell'Otztal, in Austria, e tornare. È la transumanza alpina più alta d'Europa, si fa da almeno seicento anni e dal 2019 è patrimonio immateriale Unesco. In tutte le valli, a fine estate, c'è poi la discesa delle mandrie con le corone di fiori.
L'inverno e l'estate
La Marcialonga corre a fine gennaio per settanta chilometri fra la Val di Fiemme e la Val di Fassa, con migliaia di sciatori di fondo. D'estate ogni paese ha la sua sagra e la sua banda, e nelle valli ladine si corrono le gare di tiro e le feste dei costumi. I bollettini dei campeggi tengono il calendario di quello che succede vicino.